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BIBLIOTERAPIA. LA LETTURA COME BENESSERE

A CURA DI BARBARA ROSSI, EDIZIONI LA MERIDIANA 2009

PRESENTAZIONE

Ma leggere fa star bene?

 

 

Certo.

Per alcuni leggere è una perdita di tempo. Per altri fonte di grande ricchezza.

Ma leggere è soprattutto pensare, collegare immagini, sensazioni, parole… è compiere un percorso interiore.

Insomma, questo è un libro inconsueto e originale. Un libro la cui lettura fa bene.

 

Partiamo dalla spiegazione del  termine.

Biblioterapia è una parola coniata negli anni Trenta dallo psichiatra William Menninger. Significa varie cose: cura attraverso la lettura, utilizzo dei libri per risolvere problemi, metodo che definisce l’interazione tra un facilitatore e un lettore basato sul reciproco scambio letterario.

In questo libro, come dice la curatrice Barbara Rossi, la parola indica il valore che la lettura può assumere come mezzo di crescita e benessere personale, perché può inserirsi nell’ambito della formazione personale, o può associarsi a percorsi di aggiornamento, o può integrarsi in percorsi orientati allo sviluppo di sé, come accade con la psicoterapia.

L’oggetto libro e la lettura hanno funzione terapeutica. Cioè la lettura può consentire il passaggio da uno stato di malessere ad uno di maggior benessere. Pensiamoci: quanti libri ci hanno aperto la mente o fatto capire situazioni nostre di disagio anche interiore? Quanti libri abbiamo regalato o pensato di regalare a persone che sapevamo alla ricerca di risposte o in situazioni particolari? Quanti libri ci hanno accompagnato nelle situazioni di solitudine o di gioia? A quanti libri siamo legati e grati per la ricchezza che ci hanno comunicato?

La sfida di questo libro è quella di dimostrare al lettore che è possibile anche attraverso un libro trovare e costruire il proprio equilibrio.

Quindi un libro spot? No affatto. La curatrice, insieme ai 18 autori dei saggi e degli interventi che il libro raccoglie, spiega la teoria e il metodo. Ma soprattutto riporta le diverse e inconsuete applicazioni che la Biblioterapia può avere in psicoterapia. E non solo.

Che cosa accade o può accadere se si usa la lettura in situazioni di restrizione (o costrizione)? Una lunga malattia o una situazione di detenzione ad esempio? O se si leggono insieme libri a scuola? Vi siete chiesti come mai biblioteche, spazi lettura nascono nei posti più insoliti: dagli ospedali, ai nidi, dalle stazioni, ai bar, dalle carceri, alle piazze, dai treni, dai bus, alle spiagge?

Insomma il libro, questo libro, affida alla lettura un valore attivo di strumento che mette sempre e comunque in movimento e che genera in chi lo usa o aiuta a farlo usare, un cambiamento, un incontro, una conoscenza. La dimostrazione è che sia un cambiamento positivo.

Più che un libro è un vero e proprio laboratorio per gli scettici, i  curiosi e quelli già convinti. Per saperne di più, o dire la vostra opinione o esperienza, lo spazio dei vostri commenti nella pagina del libro.




   

 

 

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